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Un percorso lungo un anno che l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia promuoverà, a partire dal mese di marzo, in occasione dei cento anni dalla scomparsa di Giuseppe Mercalli con una serie di iniziative che, partendo da Napoli, si concluderanno a Milano nell’ambito dell’Expo 2015, passando per Roma, Catania, Isole Eolie, Genova, Torino. Nell’immaginario collettivo il nome “Mercalli” evoca immediatamente la misura delle distruzioni e della perdita di vite umane causate da un terremoto. Sappiamo bene che l’unico vero modo per difendersi dai terremoti è la prevenzione: cioè costruire o restaurare edifici capaci di resistere alle sollecitazioni prodotte dagli eventi sismici. Il mondo della scienza e della ricerca, in particolare i ricercatori dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), hanno prodotto strumenti che consentono di comprendere con quale forza un terremoto potrà interessare una determinata parte del nostro Paese, così da poter adeguare le strutture presenti e realizzarne di nuove più sicure. L’iniziativa si propone di affiancare alle celebrazioni dell’Anno Mercalliano una campagna di comunicazione e di divulgazione sul rischio sismico e vulcanico in Italia, nonché sul lavoro dell’Ingv come attività di servizio per la comunità tutta, non solo per quella scientifica. L’attività di informazione avrà come suo punto di partenza gli studi sulla sismicità del territorio italiano e sulle poche e semplici operazioni che ogni singolo cittadino può mettere in atto per la sicurezza propria e dei suoi familiari. Saranno le scuole di ogni ordine e grado, con strumenti modulari adeguati alle età degli studenti, a rappresentare il target principale dell’iniziativa.E’ noto che sono in corso di realizzazione in tutta Italia opere di messa in sicurezza sismica di molte scuole e molte altre lo saranno entro il prossimo anno. Collegandosi a questa iniziativa e mettendo a fattor comune anche altre amministrazioni che già sono impegnate in attività di divulgazione sul rischio sismico, si potrà, operando per tempo, creare una “massa critica” capace di muovere l’interesse generale verso un tema così importante per il nostro Paese. Oltre agli studi in sismologia, è poco noto all’opinione pubblica ma altrettanto importante per i risultati ottenuti, la figura di Giuseppe Mercalli come vulcanologo e la sua vasta produzione di studi su tutti i vulcani italiani. Non a caso Mercalli venne a mancare proprio a Napoli quando era direttore dell’Osservatorio Vesuviano, attualmente una delle sezioni dell’Ingv che avrà un ruolo di primaria importanza nelle iniziative dedicate allo scienziato. E’ proprio dalla città partenopea e dal suo vulcano che potranno essere immaginati una serie di appuntamenti capaci di far conoscere correttamente le dinamiche di un vulcano attivo e ciò che significa vivere nelle aree esposte al rischio di una futura eruzione. Campi Flegrei, Etna ed Isole Eolie saranno parte della campagna di comunicazione che avrà come obiettivo la sensibilizzazione delle popolazioni esposte al rischio e la divulgazione di una corretta informazione scientifica. Alla luce del coinvolgimento di gran parte del territorio italiano, esposto al rischio sismico ed a quello vulcanico, ci si propone di realizzare una mostra itinerante che metta a fattor comune tutte le diverse iniziative programmate anche da altre amministrazioni nazionali e locali. Un percorso divulgativo che attraverso exhibit, foto storiche e di attualità, convegni scientifici, filmati e poster, consenta ai visitatori di approfondire le dinamiche geologiche del nostro Paese che hanno reso Mercalli simbolo del sapere scientifico nello studio di terremoti ed eruzioni vulcaniche.

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